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Birre americane in Ohio: Butcher & The Brewer

Prosegue il viaggio a caccia di birre americane. La nuova tappa è Cleveland.

Le birre americane sono tante, praticamente infinite. Con oltre 10.000 birrifici in 50 Stati c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono poi alcuni Stati nei quali la concentrazione birraria è veramente esagerata. L’Ohio è uno di questi. Città come Cleveland e Chicago, prima ancora di essere metropoli industriali, sono città dalla lunga tradizione birraria, da sempre impiegata come tonico rigenerante di una classe operaia alle prese con le fatiche della rivoluzione industriale.

Ohio fa rima con Chicago ma anche Cleveland ha tanto da offrire.

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Tra le strade della vivace Cleveland

Dopo essersi levata di dosso la reputazione di “città sporca” – in passato il fiume è andato a fuoco a causa dell’inquinamento – Cleveland sta oggi vivendo una nuova primavera. La città pullula di nuove attività. Ci sono il vecchio mercato centenario, la Rock&Roll Hall of Fame, lo sport (Basket e Football americano riscuotono successo). E ovviamente c’è la birra.

Classificata tra le prime 5 città birrarie americane, sede di uno dei migliori festival birrari del Paese e consigliata dalle guide turistiche come una delle migliori 10 destinazioni al mondo per fare pub crawl. A quanto pare Cleveland è una città dove si beve bene. Il merito va ovviamente ai suoi birrifici e alle sue birrerie. Tra questi c’è Butcher & The Brewer.

Butcher & The Brewer è stata la vera sorpresa di Cleveland.

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Butcher & The Brewer: l’impianto di produzione

Butcher & The Brewer è un brewpub diverso dal solito. Nasce nel 2014 come birrificio ma cresce in maniera atipica, agglomerando una serie di attività complementari: dall’orto alla gelateria passando attraverso la macelleria, che oggi rappresenta la sua dolce metà.

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Butcher & The Brewer: la cantina

Il locale si distribuisce su due piani, per una superficie enorme e una capienza da grandi numeri. Non per nulla la produzione è quasi interamente assorbita dal consumo interno. Impianto da 10 barili, impianto pilota da 5 barili e bancone equipaggiato con ben 48 spine (24 per 2) – in occasione della mia visita era in arrivo anche una pompa meccanica. E per finire centinaia di birre in bottiglia di respiro nazionale e internazionale. Non ho conosciuto il butcher (‘macellaio’) ma il brewer (‘birraio’) è Chris Lieb, un ex carpentiere che ha avuto una svista per la birra artigianale, assieme al partner Jason Workman. Chris ha messo anima e cuore in questa attività e perfino i tavoli, che lui stesso ha fabbricato utilizzando materiale di recupero.

Le birre americane e la ricerca del “miglio zero”.

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Butcher & The Brewer: la sala principale

Così come in Italia, anche le birre americane inseguono l’obiettivo km 0. Butcher & The Brewer non fa eccezione, preferendo quanto più possibile approvvigionarsi in loco. Il malto è prodotto da un maltificio di Cleveland, i luppoli (varietà Centennial e Sterling) provengono dalle vicine fattorie dell’Ohio – è in programma anche l’apertura di un luppoleto di proprietà.

Birre americane per tutti i gusti.

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Butcher & The Brewer: il banco delle carni all’interno del brewpub

La birra di bandiera è la Albino Stout, un’inusuale White Stout di colore chiaro che sorprende prima alla vista e poi al gusto. Assieme a lei ci sono la Everyday IPA e la Kölsch chiamata The Repeater – quello delle Kölsch è un leitmotive delle birre americane. Oltre alle birre a produzione costante è in corso un progetto di maturazione in botti, ex vino bianco e rosso oppure ex Bourbon (Old Forester). E veniamo allora agli assaggi.

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Nitro Albino Stout, 5.4% ABV: una golosità a base di chicchi di caffè, fave di cacao e vaniglia. Profumi di cioccolato al latte anticipano la tostatura di nocciole, mentre la vaniglia fa da sottofondo. In bocca si insinua vellutata, cremosa, impressione dolce e tendenza amara e con il cioccolato al latte a fare da volano. Corpo leggero e finale asciutto ne preservano la beverinità.

Floatin’ on the freshies fresh, Fresh Hopped APA 6% ABV, prodotta con luppoli Cascade e Columbus. L’aroma di luppolo fresco è travolgente. L’impressione è di ficcare il naso dentro a un sacchetto di luppolo in pellet dal profilo citrico (pompelmo e curaçao). L’abbondante luppolatura si distingue anche in bocca, dove il pompelmo domina un tappeto di malti (pane croccante).

Barrel Talk #3, Oak Aged Grissette, 5.1% ABV: una Sour Beer. Acido acetico (sidro) e acido ascorbico (limone) accompagnano l’acido lattico (yogurt). Un profilo aromatico complesso eppure nitido, pulito, arricchito da note di vaniglia e agrumi, eredità di una massiccia luppolatura a base di luppoli Citra e Galaxy. L’asprezza viene ingentilita dalla successiva morbidezza tattile. Lo yogurt dà il benvenuto, seguono le note maltate (biscotto al burro, vaniglia), mentre il saluto di commiato spetta al limone. Alcol pronunciato, caldo ed elegante, memoria di un aromatico vino bianco (Chardonnay).

Cleveland e Butcher & The Brewer sono state un’autentica sorpresa. Che tu sia un viaggiatore tradizionale oppure birrario ti consiglio di farci tappa,  perché qui troverai birre americane per i tuoi denti.

Tu sei mai stato a Cleveland? Conoscevi già Butcher & The Brewer?

Dove: 2572 Scranton Road, Cleveland, (216)

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