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Birra Oktoberfest in America: Pennsylvania Brewery

C’è birra Oktoberfest anche negli Stati Uniti: in Pennsylvania la Penn Brewery porta avanti la tradizione tedesca.

Dici birra Oktoberfest e pensi a Monaco di Baviera. Ma i tedeschi sono stati un popolo di migranti e una loro importante colonia si trova negli Stati Uniti. La loro eredità è la moderna Penn Brewery (Pittsburgh, Pennsylvania). L’azienda è operativa dal 1986 ma è dal lontano 1848 che in questo luogo si produce birra. A quei tempi le famiglie Eberhardt e Ober emigrarono dalla Germania ad Allegheny, rinominata Pittsburgh, nel cosiddetto quartiere olandese, dividendo lo spazio con colossi dell’industria alimentare del calibro di Heinz – esatto, la stessa che produce salse e fagioli. Una città importante dal punto di vista birrario, la stessa dove ha sede il museo della birra. Oggi quegli stessi stabilimenti sono occupati dalla Penn Brewery che ho avuto il piacere di visitare, gli stessi dove venne prodotta per la prima volta la Samuel Adams Boston Lager.

La specialità della birra Oktoberfest: caverne e gallerie di pietra.

Sebbene nel tempo si siano successe diverse società gli edifici originali sono rimasti integri, splendidi esemplari d’architettura iscritti al registro nazionale degli edifici storici. Al loro interno ci sono ancora gallerie e caverne di pietra originariamente utilizzate, sulla falsariga delle Keller tedesche, per la maturazione a freddo tipica delle birre a bassa fermentazione – quando non esisteva ancora la tecnologia del freddo.

Il birrificio più vecchio e grande di Pittsburgh.

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E chi se l’aspettava di vedere la famosa azienda che produce salse e fagioli?

Penn Brewery inizia la sua attività come marchio mobile, producendo una sola birra (la Penn Pilsner) presso altri birrifici. Quella stessa etichetta è oggi la birra di bandiera e viene prodotta nel birrificio di proprietà aperto nel 1989, contemporaneamente al ristorante. La doppia apertura ha reso la Penn Brewery il primo brewpub del Pennsylvania dai tempi del proibizionismo.

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Il fiore all’occhiello della Penn Brewery: le gallerie di pietra sotterranee

Lanciato come birrificio tradizionale e improntato sulla produzione di birre a bassa fermentazione prodotte nel rispetto dell’Editto di Purezza tedesco, il birrificio ha modificato progressivamente la propria gamma delle birre includendo birre straluppolate e birre con ingredienti inusuali come cioccolato e zucca. Tedesche le birre, tedesca la cucina, che comprende tutti i grandi classici della cucina tedesca: wurst e schnitzel ma anche pierogi e goulash della cucina dell’est Europa.

Pennsylvania Brewery, per gli amici Penn’s Brewery.

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Buon appetito!

Nella formazione originale della Penn Brewery c’erano Tom, originario di Georgetown, e Alex, birraio. Assieme a loro c’è Nick, un altro pezzo di Germania trapiantato negli Stati Uniti, che avrei rivisto qualche giorno più tardi presso la Chestnut Brewery del Missouri. Mentre bisogna aspettare il 2009 per attendere l’arrivo di Corey e sua moglie Suzanne, coloro che mi hanno fatto da guida nel birrificio.

La matrice tedesca c’è e si sente.

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Non solo gli stili ma anche gli ingredienti sono di origine tedesca. Fa eccezione l’acqua locale, che però è sufficientemente morbida per la produzione di birre a bassa fermentazione – non per nulla il quartiere è stato un importante centro brassicolo. Oltre al birrificio e al ristorante c’è un biergarten su più piani, un impianto pilota da 50 HL e un altro di piccole dimensioni gestito dallo stesso Nick, entrambi utilizzati come strumento per la sperimentazione e il controllo qualità.

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Ho avuto il piacere di visitare il birrificio esattamente in corrispondenza dell’Oktoberfest ed è stato come essere in Germania. Con la differenza che qui la qualità della birra Oktoberfest e l’intimità della festa hanno reso il tutto ancora più bello. Non solo. Anche il cibo ha giocato un ruolo determinante nella qualità dell’esperienza. A pranzo uno stufato tedesco, a cena un classico wurstel con crauti. E della ciliegina sulla torta ne vogliamo parlare? Sono stato ospite di Corey e Suzanne e ho dormito all’interno dei locali del birrificio, mentre attorno a noi si consumava la festa e la birra continuava a scorrere a fiumi.

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Non è Oktoberfest senza wurstel e crauti.

Il brewpub si sviluppa su due ambienti diversi: all’interno, su due piani, in una grande sala su due piani dall’ambiente chiaroscuro su cui spicca il brillante colore rame dell’impianto, visibile oltre la parete a vetro. C’è poi l’esterno, dove in maniera circolare si sviluppano il ristorante e il biergarten. E la sera per festeggiare abbiamo consumato litri di birra, in pratico formato tanica, modello Latte Più. Di seguito le memorie sobrie degli assaggi, raccolte prima che il misto di stanchezza, sonno ed ebrezza etilica prendessero il sopravvento.

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Alla salute!

Birra Oktoberfest: al naso brillano le note di malti, in particolare frollino e caramello, con una sfumature di miele di arancio. In bocca si insinua agile e snella, scorre come il velluto e lascia sapori di crosta di pane fragrante, miele, biscotto e leggero caramello. La fragranza del pane è davvero gratificante. Tracce di lievito weizen stranamente fanno capolino nel retrolfatto, introducendo note di banana e chewing-gum.

Penn Pilsner: dai malti ai luppoli, stavolta è l’erbaceo la nota di testa, mentre miele e frollino occupano il secondo posto. In bocca si dimostra eccezionale. Prima il vibrante erbaceo, poi la carezza del miele che sembra prendere il dominio della scena. In realtà l’erbaceo si mette semplicemente in posizione defilata ma lentamente ritorna in scena fino alla conquista del palato. Fragranza da una parte, intensità dall’altra per una birra che fa del rapporto tra due nemici-amici, malti e luppoli, la sua arma vincente.

Penn Schwarz: al naso emergono innanzitutto timide tostature (cacao e cioccolato al latte) con accenni di sciroppo di liquirizia. Le tostature non sono sufficienti, a quanto pare, visto che in bocca si presenta morbida e vellutata, tostata a malapena e pertanto ricca di note più precisamente caramellate. Pasta frolla, liquirizia, cioccolato al latte arricchiscono il sorso. Erbaceo e speziato nel finale hanno il compito di bilanciare e ripulire, tagliando la generale dolcezza.

Birre ben fatte, caratterizzate da una tendenza dolce ma con un livello di attenuazione elevato che n esalta la beverinità e ne assottiglia il corpo, allontanando il pericolo di renderle pesanti e stucchevoli.

Un birrificio che si mostra in linea con la scuola brassicola tedesca e con la birra Oktoberfest: tendenza dolce e dominio di malti, con i luppoli a fare da appoggio e con un ottimo livello di attenuazione che rende le birre rinfrescanti e beverine.

Dove: 800 Vinial St, Pittsburgh, PA 15212, Stati Uniti

Conosci anche tu la Penn Brewery? Hai assaggiato qualcuna delle sue birre?

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