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Birra e Formaggio: un matrimonio da fare

Birra e Formaggio: Simone Cantoni e Flavio Romboli suggellano un matrimonio che dà soddisfazioni.

Metto finalmente mani e occhi su Birra e Formaggio, frutto intellettuale di quel cantore delle beltà birrarie (e non solo) che è Simone Cantoni, accompagnato in questa avventura editoriale da Flavio Romboli nel ruolo di spalla golosa.

L’autore e la panoramica dell’opera.

Simone Cantoni è una garanzia. Sarei bugiardo nel nascondere la mia ammirazione per colui che considero il “poeta della birra”. Ammirazione giustificata dalle sue ben note capacità sensoriali, molteplici e complementari, che trovano reciproca corrispondenza nell’abbinamento tra birra e formaggio.

Flavio Romboli condivide l’origine pisana mentre differisce nel percorso formativo, che lo vede dall’altra parte dei fornelli. Erede di una famiglia vocata alla cucina e gastronauta con la passione per le foto del cibo. Ha più recentemente sposato la causa birraria trovando evidentemente mutui benefici nell’abbinamento (e nella cucina) con la birra.

Teoria e pratica consolidate nel segno del gusto. I due autori sembrano abbinarsi tanto bene quanto la materia oggetto d’esame. Lo spessore conoscitivo del duo delle meraviglie è inversamente proporzionale a quello dell’opera in questione. Volumetto, si potrebbe dire, giacché risulta tascabile. E’ un libro finalizzato alla conoscenza, nella sua ampia accezione. Si parla di birra, di formaggi, di birra e formaggi assieme e persino del loro impiego in cucina. 

Birra e formaggio sono due binari che iniziano paralleli ma lungo il viaggio sono destinati a incontrarsi, conoscersi, sposarsi per sempre. Nella prima parte si descrivono le caratteristiche delle due produzioni, passando poi alle reciproche caratteristiche gustolfattive prima di arrivare all’ambita risposta: perché birra e formaggio sono così buoni?

La lettura e le impressioni generali.

L’affinità elettiva decantata dagli autori a quanto pare esiste davvero. La si trova più volte, prima in sede produttiva (fermentazione), poi in sede di degustazione che trova conferma nelle reciproche peculiarità gustative, talvolta simili, più spesso complementari. Leggere il libro è come avere tra le mani le due corrispondenti tessere di un puzzle.

La trattazione prosegue con la disamina dei vari DOP, italiani e stranieri, che rappresenta una guida tascabile all’acquisto e alla conoscenza degli “immancabili”. Forse superfluo il paragrafo in calce dedicato ai bicchieri suddivisi per stili di birra. Sfiziose invece le illustrazioni in china in bianco e nero.

La prosa richiama immediatamente all’attenzione. Il registro non è aulico, tutt’altro, ma neanche da sbocconcellare grossolanamente. L’impressione è che gli autori – e qui ritrovo lo zampino del poeta – vogliano dare alla birra la dignità che le spetta, parlandone come si confà a un prodotto tanto sobrio quanto eclettico e ricco di accessori.

Dalla teoria alla pratica. E’ lo spirito con cui il lettore volta la quarta di copertina ma anche il percorso esperienziale degli autori, che dopo rigoroso studio hanno cercato giustamente conferma pragmatica. Di fatto trovandola, assieme a ulteriori spunti affini.

La tecnica narrativa.

Nuovamente: le dimensioni del libro sono diversamente proporzionali alla ricchezza del contenuto. Le sintassi sono lunghe, richiedono lunghi respiri, talvolta apnee, giammai però si rischia di affogare. E’ piuttosto come una full immersion intensa, da cui si riemerge illuminati. In quanto al contenuto delle sintassi c’è invece una fruibilità maggiore, meglio una migliore edibilità per rimanere in tema. Si tratta di roba succulenta che, dopo avidi bocconi, richiede materia detergente per elidere l’attenuazione sensoriale e la sensazione di pieno mnemonico. Basta ricordarsi di respirare, se possibile fare un sorso, va bene d’acqua ma meglio di birra, per fissare i concetti e dare loro il giusto sapore.

Il titolo è quasi una burla verso il lettore: si chiama birra e formaggio ma fin dalle prime pagine si discrimina tra birre e formaggi. Un modo astuto per farsi beffe del lettore, il quale apprezzerà la burla e fisserà meglio un concetto chiave: birra e formaggio sono due grandi famiglie e le loro possibili combinazioni infinite.

Consultazione agile e snella ma ricca di contenuti, trattati con la dignità che si conviene a una birra, tanto buona quanto il vino, anche in abbinamento al formaggio.

Birra e Formaggio by Simone Cantoni e Flavio Romboli
Edito da Marchetti Editore nell’ambito della collana Punto e Birra
Anno: 2019
Pagine: 114
Prezzo: 12,00 euro (in vendita su Amazon)

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