birra del bosco weissbear

Birra del Bosco Weissbear

Weissbear è la Hefeweizen prodotta dal birrificio trentino Birra del Bosco.

Per incontrare Birra del Bosco dobbiamo andare in Trentino, in provincia di Grumo di San Michele all’Adige. Dietro il progetto chiamato vi sono due baldi giovini, Marco Pederiva e Gabriele Tomasi, vecchi amici riuniti nel segno della birra artigianale. L’ avventura birraria inizia come beer firm ma non dura molto. Già a Luglio 2014 viene acquistato un impianto da 10 hl con sala cottura a tre tini. Perché Birra del Bosco? La risposta giace di fronte agli occhi di tutti: la natura e la foresta del Trentino è così bella che Marco e Gabriele se ne sono innamorati.

Sfido io a resistere a siffatta bellezza.

Ispirati dalla natura viene fuori il logo: un’aquila pescatrice che ha appena catturato due salmoni, realizzato facendo riferimento alla tradizione artistica Haida. Questa popolazione non c’entra un fico secco col Trentino ma la loro simbiosi con la natura era così suggestiva che si è pensato bene di adottarne la filosofia. Sei le birre attualmente prodotte, ciascuna delle quali è dedicata a un diverso inquilino di questo fantomatico bosco. Oggi tocca all’orso, ovvero alla Weissbier, una Hefeweizen che si preannuncia dalla “freschezza glaciale”. Ringrazio lo shop online Iperdrink per il campione assaggio e, assetato alquanto, procedo allo stappo.

Schiuma

Maestosa, come da copione. E’ persistente e aderente, di aspetto pannoso e colore perlaceo. La trama è mista.

Colore

Tra il dorato carico e l’ambrato, con riflessi paglierino. Aspetto velato con una buona frizzantezza interna.

Aroma

Impatto olfattivo che esalta il meglio di una birra di frumento tedesca: acidulità del grano e croccantezza dei malti. In questa pinguedine maltosa i caratteristici aromi di banana e chiodi di garofano sono quasi secondari. La banana, in particolare, è matura, dolce e avvolgente, mentre i chiodi di garofano un po’ latitano. La componente maltosa porta in dote anche note di pane, miele di acacia, pasta frolla. C’è del floreale (fiori di campo/camomilla) e un delicato speziato (coriandolo in pepe). E una traccia di quel profumo che mi piace ricondurre al lievito. Pagnotta.

Gusto

Vivace e prorompente, di corpo medio. Weissbear è una Weizen con i dovuti crismi, saporita invero. Anche in bocca la fa da padrona la presenza acidula del frumento, galvanizzato dalla vivace frizzantezza. A rinforzarne la consistenza ci pensano pane e miele, leggermente fragranti. Dopodiché è la volta della leggera asprezza fruttata (buccia d’arancia). Il risultato di questa combinazione di elementi provoca una leggera chiusura della lingua, attaccata ai fianchi. La banana c’è ed è abbastanza matura. Assieme a lei sentori di pasta frolla, coriandolo, arancia candita, una punta di limone, una tenue speziatura a base di cardamomo. Retrolfatto di frumento, retrogusto che richiama i chiodi di garofano. Tuttopepe.

Il primo assaggio di Birra del Bosco mi lascia piuttosto felice. E sospettoso: che gli animali e la foresta siano il segreto di siffatta bontà?

Ringrazio ancora Iperdrink per l’ottimo assaggio e ti invito a dare uno sguardo alla pagina del produttore.

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3.6
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