the big society oxford pub crawl

Big Society: la movida, il genio inglese e Mikkeller

Big Society è un pub di Oxford della nuova generazione, mira della movida notturna ma anche del cacciatore birrario.

Big Society è un pub di nuova generazione, situato in una delle vie principali (Cowley Road) che collegano il centro di Oxford con la periferia. La posizione ad angolo con ampio spiazzo esterno lo rende dunque facile preda della movida notturna, perlomeno in alternativa ai locali ballerecci.

Un locale sfizioso con un tocco danese.

Il locale si suddivide in due sale poste sulle ali esterne dell’edificio, una delle quali dedicata ai giochi (ping pong e calciobalilla). Al centro si trova un beer garden, posto nella parte posteriore ritagliata tra le due ali. Questi inglesi ne sanno una più del diavolo: riescono a ritagliare spazio pur trovandosi in una delle vie più trafficate e affollate di Oxford. L’arredamento è in chiave moderna, non certamente quello tipico da pub inglese. Il legno è l’elemento dominante sia nei tavoli che nelle sedie, palesemente prese da una scuola elementare. Il bianco regna sovrano ma ovunque ci sono murales molto simili allo stile reso celebre dal birraio zingaro danese Mikkeller. E’ un ambiente piacevole, forse privo di personalità. Però ci sono i tovaglioli sul tavolo, e fidati che è già una grande cosa rispetto agli standard inglesi.

Da mangiare e da bere ce n’è per tutti.

Il lungo bancone si sviluppa in orizzontale. Le dimensioni farebbero ben sperare ma la selezione birraria è in realtà più modesta del previsto: 6 vie alla spina – in realtà 3 duplicate – e 2 handpump. Poca quantità ma tanta qualità, in ottemperanza del motto “less is more“. Tralasciando il sidro e 1 via fuori uso, ripiego sulla Lager alla spina. Sulla pompa, invece, vado sul sicuro: si chiama Big Society Pale Ale ma in realtà è prodotta presso la vicina Shotover Brewery. Bello il menù, dall’aspetto rustico e realizzato con carta ruvida riciclata. Peccato che il contenuto non sia all’altezza: menù anonimo ed essenziale (hot dog e burger). Non mancano gli special giornalieri. Al momento della mia presenza c’è un certo Corn Dogs. Altri non è che la versione inglesizzata delle salsicce tedesche (frankfurter). Non manca l’offerta musicale, che proclama il Big Society accessibile a tutti e per tutti.

Big Society Pale Ale, 4.2% abv, brassata dalla locale Shotover Brewery.

Colore oro antico e riflessi paglierino; aspetto limpido. Schiuma quasi assente, certamente inibita dal bicchiere impiegato (Mug). Il benvenuto aromatico è dato dai luppoli, freschezza pura. La pronunciata intensità ne tradisce l’identità americana prima ancora della scoperta di suggestioni tropicali (ananas, passion fruit, pompelmo rosa, mango, melone, kiwi, arancia candita). I malti fanno da tappeto morbido e appena fragrante: pane, miele millefiori, cereali, pasta frolla.

Primo sorso squisito, rinfrescante e appagante. Carbonazione assente, corpo da medio a leggero e consistenza tattile morbida e rotonda, da pane liquido. Nonostante la pienezza ha una scorbeverinità inaudita. Merito del finale attenuato e dello strascico amaro ripulente (agrumato, erbaceo e speziato). Malti allo stesso livello della frutta. Si alternano curaçao, passion fruit, pane, farina, cereali, arancia, pesca a pasta bianca, miele di arancio. Retrolfatto di pan di spagna, retrogusto aspro di arancia e leggero pompelmo. Stupefacente.

Renegade Lager, 4.5% abv, West Berks Brewery.

Colore dorato acceso e riflessi paglierino. Schiuma ancora una volta assente ma la fermentazione vivace lascia sospettare maggiore successo in presenza di un bicchiere più adatto. Buona intensità aromatica, prevalentemente focalizzata sui malti. Malti chiari per la precisione, quelli da Helles: pane, cereali, miele millefiori, mais, farina, arancia candita. Carbonazione presente affiancata da una luppolatura erbacea e speziata (coriandolo in grani, pepe verde). Pane, cereali, miele e pasta frolla da una parte; buccia d’arancia, pesca a pasta gialla e curaçao dall’altra. Corpo medio, retrolfatto di crosta di pane bagnato di alcol. Finale secco e amaro, erbaceo, leggermente alcolico. Sicuramente una buona birra, eppure non scorre giù come dovrebbe. Non convince.

Visto dall’esterno il suo aspetto imponente fa quasi paura. Poi entri e scopri un ambiente confortevole e alla mano, tutt’altro che spaventoso. Coraggio, vieni avanti: al Big Society c’è posto per tutti.

Hai mai visitato il Big Society? Hai assaggiato le birre menzionate?

 

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