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Abbinamenti: cibo, birra e il terzo elemento

Quello degli abbinamenti tra cibo e birra è un mondo ancora tutto da esplorare. Armiamoci di forchetta, coltello e bicchiere. Bisogna indagare!

Con quello di oggi si chiude il ciclo di articoli dedicati al corso di degustazione da me seguito. Ho portato a casa il primo livello Unionbirrai e già bramo il secondo. L’ultima lezione, prima ancora che interessante, è stata corroborante. Si è parlato di abbinamenti tra cibo e birra. Abbiamo mangiato un sacco di roba alla ricerca del terzo elemento. Vuoi sapere di cosa si tratta? Seguimi!

Il non plus ultra degli abbinamenti: salumi e formaggi.

Un bel tagliere misto. Sul fronte formaggi c’erano bocconcini di mozzarella, parmigiano e pecorino; sul fronte salumi capocollo, salame e prosciutto crudo. La birra scelta per l’abbinamento è stata Seta Special, la biére Blanche del Birrificio Rurale. Fuori la classica buccia d’arancia amara, dentro le scorze di bergamotto. La ricordo molto bene ma ogni volta è una scoperta. Non è fresca, è un’oasi di freschezza. Frizzante e amara di bergamotto, netta con chirurgica precisione la patina di grasso lasciata da ogni boccone. Ma non finisce qui: la sua componente acidula (frumento) esalta le note sapide, regalando un suggestivo excursus sensoriale nel processo di salatura (prosciutto crudo) e di produzione casearia (parmigiano). Stona un po’ col salame: il piccante è sempre un abbinamento difficile.

Fuori il primo: insalata di cereali con verdure, pollo e curry.

Un primo nel quale regna la dolcezza. Quella dei cereali ma anche delle verdure (piselli e fagiolini). Il pollo non è grigliato per cui il suo apporto rimane neutro. L’ingrediente che verrà utilizzato come innesco per scatenare un rave sensoriale è proprio il curry. Si è affiancata una Mahr’s Pilsner. Una birra fantastica. L’abbinamento è meno ludico del precedente ma riesce benissimo nella funzione detergente: ogni boccone lascia nel palato tracce di cremosità, ogni sorso riporta la situazione in pareggio.

Secondo piatto sanizzo: salsiccia calabrese e patate.

Le patate sono cucinate al forno, un po’ burrose. La salsiccia è molto speziata: finocchio e un deciso piccante. La birra abbinata è stata Parthenope, Stout del Birrificio Sorrento, prodotta con noci di Sorrento. Una birra dalle morbide tostature, dove lo sciroppo di liquirizia e il toffee prevalgono sul cioccolato fondente. In bocca c’è una suggestione di noci (pellicina). Tra gli abbinamenti è quello che più ha singhiozzato. Eppure c’è grande gioia quando le tostature delle birra esasperano il peperoncino della salsiccia. Il risultato è una vampata di calore. Afrodisiaco.

Dulcis in fundo, una torta-gelato.

Zuppa inglese e nocciola, pan di spagna e cioccolato. Ottimo. Si apprezza il sapore dei singoli ingredienti e la suggestiva combinazione del tutto. Questa volta ci vuole la mano pesante. E allora si chiama in causa Brewfist, che porta sul tavolo la sua Imperial Porter chiamata X-Ray. Una birra tronfia della sua muscolatura etilica. Potenza, calore e secchezza, unite sotto il segno del liquoroso. La dolcezza della torta trae beneficio da questi abbinamenti, che ne richiamano cioccolato e frutta secca. Un matrimonio oscuro che esalta le anime scure e mette a dieta la grassa rotondità della nocciola.

Sperimentare nuovi abbinamenti tra cibo e birra è divertente. Ma la ricerca del terzo elemento, quello nato dalla combinazione tra le parti, non è facile. E’ qualcosa che non esiste in natura. Per generarlo bisogna provare, provare e provare. In palio c’è l’estasi del gusto. Insomma, vale la pena allenarsi.

Cosa ne pensi del tema abbinamenti tra cibo e birra? cosa ne pensi degli accoppiamenti proposti?

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