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3 Fonteinen Oude Geuze

Oude Geuze di 3 Fonteinen. Che birra! Acetica, spumeggiante, con un enorme potenziale di abbinamento al cibo. Che ti devo dire? Me lo sono goduta tutta!

Berseel è una città belga dalla lunga tradizione brassicola. Tra i birrifici storici c’è 3 Fonteinen. E tra i birrai c’è – meglio c’era, essendo defunto – il suo titolare, Gaston Debelder. Un vero e proprio segugio, il cui sviluppatissimo olfatto è condicio sine qua non produrre della buon Oude Geuze sarebbe impossibile. Questo particolare stile, derivato del Lambic, consiste infatti nel blending di Lambic di età diverse. Facile a dirsi, molto meno a farsi. Il pericolo di combinare tra loro prodotti e annate scorrette è dietro l’angolo, col rischio di dare vita a birre imbevibili. Mi sento in dovere di consigliarti la lettura di questo articolo su Una Birra al Giorno, che in “poche righe” racconta dettagliatamente gli highlights del birrificio. Io ho una certa sete, e passo direttamente alla bevuta. E’ la prima volta che assaggio una Oude Geuze, e ringrazio di cuore Dario di IperDrink per avermi inviato questa bottiglia da recensire.

Bottiglia da 37,5 cl, 6% abv, data di produzione 17/10/2013.

Colore

Colore oro carico, praticamente aranciato, così come lo sono le venature, pur qualche tonalità più bassa. Aspetto abbondantemente opalescente, frizzantezza interna incredibilmente vivace.

Schiuma

Alla mescita si forma un bel cappello di schiuma di media altezza, di grana fine e compatta, aspetto pannoso e colore bianco albume. Decisamente persistente e aderente.

Aroma

L’impatto olfattivo è interessante. Non basta una sniffata che viene già avida voglia di tuffarcisi dentro. Con fatica resisto, e proseguo l’analisi olfattiva. La nota di testa è ovviamente acetica. Ma non è quell’acetico marcato e invadente, quanto piuttosto un’amalgama di odori che danzano armoniosamente su un tappeto di mele verdi. Fa strano, ma già si percepisce la sua frizzantezza, che solletica le narici e manda in salivazione le papille gustative. Le note sono di mela, aceto di mela e in minor parte di vino bianco, sottofondo di frutti di bosco, legno umido, stalla, cuoio, uva spina, cartone bagnato, calzino sudato, sughero, ma anche più “tranquille” sensazioni di banana acerba, ananas e kiwi. Man mano che la birra si stempera emerge anche qualche vago sentore maltoso, di mollica di pane bianco e pasta frolla.

Gusto

Non si fa tempo a metterla in bocca che l’acetico prende il sopravvento. Qui, più che al naso, si tratta di un ottimo connubio tra aceto di mele, mele verdi, suggestioni di frutti rossi, e un bel inframezzo zesty, citrico e agrumato assieme (buccia d’arancia, mandarino, lime). Elevata carbonatazione, corpo medio. Il mouthfeel è pungente, aspro e astringente. Le note sono di ananas, pompelmo, curaçao, limone, uva spina. Solo in un secondo momento arrivano legno umido, stalla, sughero. La chiusura è secca e ripulente, e non manca di regalare un finale prolungatamente aspro, leggermente amarognolo, a cavallo tra il sughero, l’aceto di vino e la mela verde.

Birra molto fresca, ipercarbonata, super ripulente. La 3 Fonteinen Oude Geuze non è una birra che personalmente berrei in modalità stand alone. Dopo qualche sorso satura il palato, rallentandone la velocità di esecuzione, e dunque la godibilità complessiva. La reputo invece una prodigiosa compagna per il food pairing, dove può sontuosamente coronare piatti salati, fritti delicati, e secondo me se la cava egregiamente anche con carni non troppo grasse e verdure grigliate.

Se vuoi acquistarne una bottiglia la puoi acquistare anche su IperDrink.

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1 Commento

  1. Gaston è morto da anni…!

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