timothy taylor landlord pale ale

Timothy Taylor Landlord Pale Ale

Landlord del birrificio inglese Timothy Taylor è una Pale Ale che ha riscosso un successo clamoroso.

Mr. Timothy Taylor ha iniziato a produrre birra a Cook Lane, nella città di Keighley. Utilizzando lo stesso nome ha messo in piedi un birrificio che affonda le radici nel lontano 1863, anno in cui la produzione viene localizzata nell’area di Knowle Spring, West Yorkshire. E da lì, nonostante i suoi attuali 150 anni di età, non si sposterà mai più. A contribuire al successo del birrificio è la qualità delle acque impiegate, provenienti dalla fonte sorgiva del Pennine. Questo stesso birrificio si può vantare di non aver mai smesso di celebrare la cultura delle Real Ale e di essere rimasto, da sempre, indipendente e a conduzione famigliare.

Bestseller del birrificio è Landlord, una Pale Ale che si vende come l’acqua. Tu pensa: è ritenuta la birra di bandiera non solo del birrificio ma addirittura dell’intero Yorkshire. Vincitrice del Camra Champion Beer of Britain – vinto per ben 4 volte – e del Brewing Industry Challenge Cup. Come se non bastasse è una birra amata dai VIPs: Ted Tuppen, titolare di una delle più grandi catene di pub inglesi, e nientepopodimeno che Madonna – sì, la cantante – ha detto che la Timothy Taylor Landlord è la sua birra preferita. In ricetta un solo malto (Golden Promise) e tre luppoli (Styrian Goldings, Goldings e Fuggles). Tutti ingredienti inglesi per una Pale Ale di razza.

Bottiglia da 50 cl, 4,1% abv, lotto 6005.

Schiuma

Schiuma alta un paio di diti. Persistenza e aderenza paragonabile alle ragnatele di Spiderman. Trama fine e colore avorio.

Colore

Ambrato dai riflessi aranciati e aspetto completamente ignudo, limpido. Traspare una frizzantezza interna piuttosto vivace.

Aroma

L’impatto olfattivo si concentra quasi esclusivamente sulle note maltose, tra le quali spiccano crosta di pane e miele millefiori. Alla morbidezza aromatica fa seguito un residuo leggermente più tostato a cavallo tra caramello, nocciola tostata e granturco (popcorn). In sottofondo, soprattutto col tempo, si percepisce un leggero aroma burroso (diacetile). Più defilata invece la componente fruttata, polposa, nella quale prevalgono polpa d’arancia dolce, pesca a pasta arancio e ananas sciroppata. Il tutto ingentilito dalla presenza di saccarosio degno del miglior succo di frutta commerciale. Aroma dal bouquet ristretto ma ben definito. Minimale.

Gusto

In bocca è esuberante ma una volta presa la mano potrai apprezzarne l’anima di malto e dei luppoli. La amerai. E’ una birra dal finale secco e ripulente, leggermente aspro di agrumi (buccia d’arancia, pompelmo) e che si presta molto bene – complice la gradazione alcolica – a bevute seriali. Superata la barriera di bollicine, dicevamo, c’è spazio in abbondanza per i malti, parte dei quali risultano anche fragranti: pane, miele di arancio, pasta frolla, biscotto al burro. Al pari del naso, all’incipit maltoso segue la frutta, qui però non più in polpa quanto piuttosto fresca di buccia: arancia, pesca, ananas, mandarino e pompelmo. Retrolfatto di pompelmo, retrogusto croccante di pane. Un leggero residuo salino sulla punta delle labbra è il colpo di grazia che annulla tutte le buone promesse rivolte al fegato. Deliziosa.

Timothy Taylor Landlord è una birra da tuttopasto e dalla beverinità assassina. Questo prodigioso esemplare di Pale Ale ha tutte le carte in regola per conquistare il tuo palato.

Conoscevi il birrificio Timothy Taylor? hai provato la sua Landlord?

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