four candles oxford pub crawl

Four Candles: candele, forconi e humor inglese

La ricerca del migliore pub di Oxford continua. Oggi tocca al Four Candles.

Non c’è riposo per gli eroi: dopo il The Chequers è la volta del Four Candles. E’ la seconda tappa del mio pub crawl oxfordiano. Sulla carta non si presenta bene, visto che appartiene alla grande catena di pub Wetherspoon. Tuttavia i pregiudizi non fanno per me e sono sempre pronto a offrire una chance a qualunque locale birrario. Se poi il CAMRA mi assicura che tutte le birre sono rigorosamente Real Ale allora una visita è d’obbligo.

Un nome che dovrebbe far ridere e invece non fa ridere per niente.

Il Four Candles si trova in posizione centralissima, in una delle strade principali (St. Giles), a due passi dalla facoltà di Storia dell’Università di Oxford. I suoi locali sono stati in passato (1881) sede della Scuola Superiore maschile. E’ allora che è nato il suo nome. Uno dei suoi studenti è stato Ronnie Barker, oggi attore e membro del duo comico chiamato Two RonniesFour Candles è proprio il titolo del loro sketch più famoso: Barker entra in un negozio di utensili da lavoro chiedendo forconi (‘fork handles‘) ma viene frainteso e porta a casa quattro candele (‘four candles‘). Umorismo inglese…

Le candele sono quattro ma i piani sono due.

Mi riferisco ai piani su cui si sviluppa il pub. Il primo piano ospita il lunghissimo bancone, qualche slot machine, alcuni tavoli e la solita folla di avventori; il secondo è un po’ più tranquillo, destinato a coloro i quali vogliono trascorre un momento di intimità col cibo. La tap list contiene dituttounpo’. Le spine sono egemonizzate dai grandi marchi industriali. Se la cavano meglio le hand pump. Ho puntato direttamente su loro. Ecco cosa ho assaggiato!

Gravitas, Vale Brewery, Single hopped Pale Ale, 4.8% abv.

Discretamente profumata con prevalenza di note fruttate. Il problema – se di problema si tratta – è che la frutta in questione risulta artificiale, edulcorata, molto vicina a una bevanda commerciale. Un tenue floreale e un tocco di miele millefiori abbelliscono il succo. In bocca ha corpo medio e carbonazione assente. Anche qui è quasi interamente dolce, morbida e voluttuosa. Un piccolo cambiamento si ha nel post-deglutizione. Purtroppo è un cambiamento in negativo che assume le tinte del medicinale, disturbando la bevuta. Retrolfatto di croccante biscotto, retrogusto biscottato anch’esso. Poco chiara.

Admiral Armada, Wharfe Bank Brewery, Traditional Ale, 4.2% abv.

Naso invitante, morbidoso, pingue al punto da risultare quasi eccessivo. C’è tanta roba: abbondante farina di tipo 00, variante di caramella mou e datteri, sfumature di zucchero di canna e banana. Il risultato è terribile. Raggiunge il fondo quando assume le sfumature di big-babol e sciroppo alla fragola. Ma è il luppolo il vero grande assente. In bocca è poco frizzante. Abbondante croccantezza di malti accompagnata da un sottofondo leggermente aspro (pompelmo) e piccante (peperoncino). Corpo medio, retrolfatto di amaretto e retrogusto di crosta di pane con punte di arancia caramellata. Zuccherina.

Anche il Four Candles può essere depennato. La birra lasciava a desiderare ma valeva la pena visitarlo. Se non lo avessi fatto non avrei mai potuto scoprire cosa si nasconde dietro le sue “quattro candele”.

Cosa te ne pare del Four Candles? ci sei mai stato prima?

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