camra beer festival barnsley

CAMRA Beer Festival: andate e bevete

A ogni CAMRA Beer Festival si assaggia di tutto e di più. A quello di Barnsley è andata ancora meglio.

Ho partecipato al CAMRA Beer Festival di Barnsley e devo ammettere che mi sono divertito assai. Barnsley è uno dei quattro avamposti del CAMRA (CAMpaign for Real Ale, l’associazione birraria più importante del Regno Unito) nella contea dello Yorkshire. Il festival si è tenuto nella piccola cittadina di Elsecar, nella spartana ma ampia location del Milton Hall (una sorta di sala convegni della cittadina). Ad allietare le ugole degli assetati visitatori ci ha pensato una taplist a rotazione composta da oltre 30 birre (rigorosamente Real Ale) e sidri. Ah, c’era pura una birra alla spina, sola soletta. Un segnale comunque importante, considerando la storica (e ostinata) avversione del CAMRA nei confronti delle birre in keg. Ma i tempi cambiano e anche l’associazione inglese inizia a esserne consapevole.

Al CAMRA Beer Festival si beve e “si balla”.

Non è il solito festival della birra, perlomeno non secondo i canoni italiani. Qui il momento puramente ludico è contaminato dal fiuto per gli affari. Come ogni occasione del tipo, anche il CAMRA Beer Festival si spalma si più giornate consecutive. Ho avuto modo di partecipare alla prima, dedicata alle contrattazioni (in inglese chiamata “trade day“). E’ un momento di incontro tra professionisti di settore sorseggiando questa o quella pinta di birra. La stessa cosa ho fatto io, approfittando dell’occasione per raccogliere appunti dei miei assaggi random.

Il format è identico per ogni CAMRA Beer Festival.

L’esempio più eloquente è il GBBF. Semplicemente il CAMRA Beer Festival di Barnsley è più modesto – anche se definire modesta una linea di oltre 30 birre è pura eresia. Tanti assaggi, dunque, ma anche un momento di formazione didattica. Il CAMRA Beer Festival di Barnsley è stata infatti l’occasione per riunire gli associati interessati a svolgere lo “sporco” lavoro del degustatore. La lezione è stata breve ma eloquente: andate e bevete. Non c’è altro modo – purtroppo e per fortuna – di conoscere la birra se non assaggiandola. Letture, cultura e conoscenza degli stili birrari fanno la differenza – indispensabile quando si parla di concorsi – ma la sensibilità di naso e bocca è frutto di un duro e costante allenamento. Che in soldoni significa bere, bere e ancora bere.

L’obiettivo è semplice: produrre numeri.

Quello del CAMRA è un approccio senza troppi fronzoli. L’unico strumento del mestiere, soprattutto nei primi tempi, è una scheda di valutazione. Il suo compito è accompagnare il degustatore nel percorso di valutazione organolettica. Ma niente di troppo complesso, le solite sezioni: aspetto, aroma e sapore. Alla fine bisogna assegnare un voto finale, che verrà poi utilizzato per determinare medie e assegnare i titoli a cui il CAMRA tiene tanto (migliori birre, migliori pub). Orsù, dopo tanto parlare è giunto il momento di assaggiare. Ecco cosa ho bevuto!

Ice Cream Stout, The Rat Brewery, 4.8% abv.

Schiuma evanescente e grossolana. Colore nero, quasi opaco, riflessi tonaca di frate. Aroma particolarmente invitante soprattutto quando si tratta di tostature (cioccolato al latte, toffee, caffè, liquirizia). Il corpo aromatico esprime morbidezza e apparente dolcezza: uva sultanina, prugna disidratata, gelato alla stracciatella, pan di spagna ubriaco e chocolate cake. Il cuore è fruttato e floreale assieme: petali di rosa e amarene sotto spirito. In bocca è armonica rispetto al naso. Pecca d’intensità ma aumenta il volume (consistenza). Carbonazione assente, corpo medio, mouthfeel vellutato con leggeri morsi astringenti. Ingresso dolce (pane nero, farina di castagne, goleador alla coca-cola, cioccolato fondente a bassa intensità). Gradatamente si fanno spazio note rosse e dolciastre di ciliegia, fragoline di bosco e radice di liquirizia. Retrolfatto ancora di frutti rossi sotto spirito, retrogusto leggermente tostato di caffè e cacao. Suggestione legnosa e cortina fumogena. Finale secco, astringente ma bilanciato da ricordi di morbido gelato (fior di latte).

Ploughman’s Pride, Great Newsome Brewery, Deep Brown Bitter, 4.2% abv.

Schiuma grossolana ma più resistente della media. Colore bruno con sfumature castagna. Il naso è grazioso, sfaccettato e con un leggero off-flavour di salsa di soia a dare il benvenuto. Il corpo aromatico muta pelle e assume sembianze di crosta di pane, caramello, butterscotch e mou, nocciola, zucchero candito, farina di castagne. Cuor di pane tostato. Stemperandosi emerge l’anima alcolica che richiama l’idea (l’idea!) dello Sherry. In bocca pochissime bollicine, tanta (apparente) dolcezza, corpo da medio a leggero e mouthfeel morbido. Si inizia con pane, caramello, castagna e nocciola. L’accento alcolico rende secca e ripulente il finale. Retrolfatto caramellato, retrogusto di crosta di pane e nocciola.

Solidarnosc, Raw Brewing Co., Polish IPA, 6.2% abv.

Si tratta di un elogio inglese alla birra boema, in particolare ai suoi luppoli di nuova generazione: Sybilla, Marynka e Junga. Schiuma assente. Colore aranciato con riflessi dorati; aspetto limpidissimo. L’aroma è oltremodo fresco, apparentemente quello di un bucato appena lavato (lavanda, floreale). C’è una chiara tendenza verso il “verde” (kiwi e mela). Ma soprattutto un bel connubio tra Mediterraneo e Sud-Pacifico: melone retato, cocomero, pesca a pasta bianca. In bocca è potente, di corpo presente e consistente, di presenza tattile carezzevole. Le note iniziali sono dolci (pesca, pane, biscotto) ma è tutto fuoco sotto cenere: in sottofondo si percepisce già l’amaro subdolo. E’ lui che parte in sordina e dopo un rapido crescendo finisce con l’avvolgere la bocca. Erbaceo, speziato (pepe verde) e floreale. Intermezzo di miele di arancio. Finale fruttato: arancia, mandarino, leggerissimo nocciolo di pesca e torsolo di mela verde. Retrolfatto secco di alcol, retrogusto di buccia d’arancia.

C’è tanto da bere a un CAMRA Beer Festival. Ti divertirai ad assaggiare dituttounpo’. Ma tra una pinta e l’altra non mancano le chiacchiere e se sei scaltro ti porti a casa anche qualche bell’affare.

A te piacciono i festival della birra? qual è la cosa che più ti stuzzica in un’occasione del genere?

x

Check Also

luppolo-selvatico-hop-farm-brewing

Luppolo selvatico negli USA: Hop Farm Brewing

Hop Farm è il birrificio-fattoria dove si coltiva luppolo selvatico. Hop Farm Brewing Company è un ...