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Birrificio del Ducato, una cara vecchia osSESSIONe!

“Perché noi non inseguiamo tendenze: le creiamo.” Un pay-off sfacciatamente ambizioso e quasi arrogante quello del Birrificio del Ducato, che anticipa la presentazione di alcune frizzanti novità. Tanta innovazione senza venire meno alla tradizione; produrre birre facilissime da bere.

birrificio-del-ducato-lo-stileQuesto articolo vuole essere poco BIRRAmoriamoci e molto Birrificio del Ducato; mi spiego meglio: viste le splendide parole con cui Giovanni Campari e Manuel Piccoli raccontano della loro creatura – il birrificio di Roncole Verdi, appunto – non posso che citare i due soci fondatori per sintetizzare al meglio le grosse novità che ci stanno da qualche giorno facendo pregustare. L’aggiornamento sul blog prima, le immagini sui social network dopo, anticipano chiaramente il prossimo (ri)lancio delle birre appartenenti alla vasta produzione. Non si tratta del lancio di una nuova linea, né tanto meno di qualche bottiglia aggiunta a quelle già esistenti, ma bensì una rivisitazione in chiave session delle birre che già le compongono. Le intenzioni sono chiaramente “ostili”: lontano dalle mode che hanno portato alla proliferazione di birre molto alcoliche (catramose o asfalta-palati che dir si voglia), le birre del Ducato verranno “alleggerite” sotto il profilo alcolico e rese quindi molto più beverine, da mandare giù che è una bellezza.

Ecco le parole di Mr. Campari:

«Il mondo delle “craft beers” si sta evolvendo molto rapidamente; nuove varietà di luppolo o addirittura nuovi stili birrari diventano di moda in poco tempo e altrettanto rapidamente spariscono.
La ricerca forsennata dei “beer geeks” per la novità a tutti i costi rischia di condizionare eccessivamente i birrai, i quali si cimentano nella produzione di birre sempre più sensazionalistiche con l’unico intento di stupire il pubblico.
Come birraio, ma prima di tutto come bevitore, ritengo che il futuro delle birre artigianali prenderà due strade ben definite: Session e Sour.»

Con riferimento alle Sour Beer (birre acide) avevo tempo fa espresso la mia previsione favorevole in questa direzione su Cronache di Birra (rileggendo i commenti non parlo però di Sour). In merito alle prime, invece, è in realtà un orientamento già da tempo adottato da numerosi birrifici artigianali italiani. Quella del Birrificio del Ducato è tuttavia più che un orientamento: è cultura birraia, è filosofia produttiva, è l’anima del birrificio parmense, quella tanto apprezzata (in Italia ed all’estero) e che gli è valsa non pochi riconoscimenti nei più recenti concorsi internazionali.

Le precedenti tre linee produttive, Classica, Moderna e Speciale, subiranno un leggero ritocco; cambierà il nome: rispettivamente La Ricerca (equilibrio ed eleganza), Lo Stile (carattere e immediatezza) e Il Tempo (le cose che non ritorneranno, a loro volta suddivise in Lunghe Attese e Rivelazioni Acide). La linea Moderna, da oggi denominata Lo Stile, vedrà poi un’altra modifica, questa volta apportata alle birre, che verranno rese più sessionable. Il tutto condito da alcune carte delle birre tra le più dettagliate e precise esistenti. Questa settimana (Mercoledì 9 Luglio) verranno presentate in anteprima presso la Birreria Vecchie Maniere di Parma.

Gli estimatori del Birrificio del Ducato non potranno che apprezzare. Tutti gli altri avranno una “scusa” in più per scegliere il birrificio parmense. Un consiglio: acquistate al più presto un secchio sufficientemente capiente, perché sarà quella la vostra misura ideale.

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