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Nuovi birrifici in Italia. E il settore scoppia (di salute)

Fioccano nuovi nomi tra i birrifici in Italia: Beermania Brew, Mezzopasso, Etnia e Aurora. Non li hai ancora conosciuti? Seguimi, te li presento!

Raccogliere informazioni sui nuovi birrifici in Italia è cosa impegnativa, ma prodiga di soddisfazioni. E’ l’unico modo attraverso il quale a queste latitudini – in Calabria – è possibile tastare il polso del settore. Che dire? Il mercato della birra artigianale nostrana scoppia di salute! nuovi nomi spuntano a destra e manca. Un vero esempio di fermento  all’italiana.

Ecco quali sono i nuovi birrifici in Italia presenti oggi: Beermania Brew, Birrificio Mezzopasso, Birrificio Etnia e Birrificio Artigianale Solidale Aurora.

A volte l’errore si veste di opportunità.

birrifici-in-italia-beermania-brewBeermania Brew si trova in Sardegna, a Quartu Sant’Elena. Il nome nasce così, per caso: è bastato cambiare un accento per trasformare lo stato della Birmània in Birmanìa. E allora l’illuminazione. Il dolce e giocoso suono di questa parola non passa inosservato. Il nome piace assai, tanto da decidere di adottarlo. Il che rimanda al secondo elemento distintivo del birrificio: il “Bi” iniziale richiama il classico verso della pecora – beee. E’ così che questo paffuto animale diventa a sua insaputa mascotte del birrificio. Attualmente due le birre: Bella Marigosa, una Blonde Ale, e Cinixu, una Dry Stout.

E’ con calma, mezzo passo per volta, che si costruiscono le cose belle.

birrificio-artigianale-birrificio-mezzopassoHai mai sentito il nome Fiscellus Mons? E’ una beer firm italiana. Anzi, sarebbe meglio dire era, perché nell’estate 2014 si è trasformata nel Birrificio Mezzopasso – formalmente Spazio Birra. Siamo a Popoli (PE), un piccolo borgo nel Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo. Lo chiamano “il paese dei gamberi”, ed è facile creare un legame col territorio associando il nome del birrificio al rosso crostaceo. Ma non basta. T’immagini l’avessero chiamato “Birrificio Gambero”? Una ciofeca! Meglio allora Mezzopasso, per indicare non solo l’andatura claudicante del gambero, ma per sottolineare che la birra nasce con serafica calma, senza fretta. La stessa calma con la quale Gabriele Di Marcantonio e Bernardo Perfetti, i birrai, hanno messo su il loro birrificio. La cifra stilistica delle prime sei birre è anglosassone: BEST BITTER – da spillare rigorosamente a pompa – è ovviamente un Bitter (semi)muscolosa; RED STONE è una IPA brassata con “luppoli del nuovo mondo” (USA, Australia, Nuova Zelanda); MILLICAN PALE ALE, amabilmente abboccata e impreziosita dall’uso di luppoli inglesi e tedeschi; ZLOTY (‘oro’ in polacco) rivisita lo stile Golden Ale, combinando i profili caldi del lievito Koelsch con la pulizia delle lager, dando vita a “una birra free style e sperimentale” accentata sulle note erbacee e balsamiche del luppolo polacco Marynka; STRIKE APA, una Rye APA – con malto di segale – cdryhoppataSTRAMBER ALE, collabrewation con Jon Comer della Arbor Brewing Company, luppolata a freddo con luppoli americani e neozelandesi.

Qualcuno lo aveva dato per spacciato, e invece!

birrificio-artigianale-birrificio-etniaEri preoccupato della dipartita di Nicola “Nix” Grande dal Birrificio Settimo? Niente paura: ha già trovato lavoro. E’ recentemente nata a Sant’Alessio con Vialone, nel pavese, la nuova avventura del birraio sosia di Lenny Kravitz, della quale lui stesso sarà co-proprietario. Si chiama Birrificio Etnia, e se vuoi saperne di più ti rimando a quanto scritto da Angelo su questo articolo di berebirra. Meglio invece parlare subito di birra. Sono due le etichette firmate Etnia: un’inconsueta Double Blanche e una Double IPA. La Blanche “maggiorata” vede l’utilizzo di pepe Melegueta, oltre ai classiconi (buccia d’arancia amara e coriandolo). La IIPA ha l’animo Yankee, visto che i luppoli utilizzati (Chinook, Amarillo e Centennial) sono tutti americani. E la gamma delle birre si sta espandendo. Pare inoltre giri voce di una possibile futura apertura di un secondo impianto in Puglia, terra natia del buon Nix. Insomma, ti consiglio di osservare da vicino questo birrificio.

Il loro ingrediente “segreto” è la solidarietà.

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Il Birrificio Artigianale Solidale AURORA di Trezzano sul Naviglio (MI) è un progetto di AURORA Cooperativa Sociale ONLUS, il cui obiettivo è “fornire un impiego fruttuoso ai suoi soci svantaggiati, dando loro la possibilità di crescita professionale sotto la supervisione dei responsabili di produzione”. Nasce a fine 2014, ma il progetto prendeva forma già qualche tempo prima. Oggi sono tre le birre prodotte: La Prima, Blond Ale da 4% abv; In Dhyana, Belgian Pale Ale da 5,5% abv; La Ciokka, Sweet Stout da 6,2% abv. Non mi stancherò di dirlo: descriverle in etichetta come “chiara”, “ambrata” e “scura”, non rappresenta un bell’esempio di pubblicità. Farà piacere ai contoterzisti sapere che il birrificio offre espressamente produzione su commissione.

Quella dei birrifici in Italia è una situazione molto interessante, perché il movimento crea interesse. Qualcuno sostiene molti stiano cavalcando l’onda del fermento. Sicuramente, ma sono altrettanto sicuro che il consumatore è intelligente, e sa cosa vuole. Tu come la vedi?

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